Il gallerista Vollard (mercante d’arte di Cezanne, Picasso, Gauguin, Van Gogh e Chagall: e questi erano i suoi pittori minori) un giorno imbucò alla posta centrale di Parigi un messaggio che doveva arrivare per posta pneumatica a un suo cliente di Meudon. Quando tornò in bottega, trovò la propria lettera sul tavolo. Mentre stava lambiccandosi […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese

Articolo Precedente

“Fca-Psa, Parigi va arginata. Così l’Italia dell’auto muore”

prev
Articolo Successivo

La vignetta di Beppe Mora

next