Erano dove tutto scricchiola, nel regno del buio, dei fantasmi e delle cose che non si usano più. Quando a Pietroburgo nel 2017 Asya Melkumyan ha aperto la porta della soffitta della casa di Masha Ivashintsova, 17 anni dopo la sua morte, ha scoperto tre cose: 30mila negativi perfettamente conservati, un’Unione Sovietica sopravvissuta e meticolosamente […]

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