Una rete di pedofili che nasce nella Bassa modenese e arriva a Bibbiano, con la complicità di magistrati e clan ’ndranghetisti. Anche il piccolo Tommaso Onofri, rapito e ucciso a Parma nel 2006 da un muratore per chiedere un riscatto, sarebbe stato tra le vittime di questo gruppo. Una tesi finora senza alcun riscontro, raccontata […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese

Articolo Precedente

Alitalia, il fisco chiede il conto ai piloti della furbata dei “Capitani coraggiosi”

prev
Articolo Successivo

Morte di dj Fabo, arriva l’assoluzione per Cappato

next