Le due spine nel fianco del governo, prescrizione e intercettazioni viaggiano su binari paralleli e – per ora – non si scontrano. Per trovare una quadra sulle modifiche alla legge Orlando, bloccata per la quarta volta dal ministro Alfonso Bonafede, ci sono sei mesi: è stato inserito nel mille proroghe, infatti, il posticipo della sua […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 13,99€ / mese per il primo anno
( successivamente 14,99€/mese )

Articolo Precedente

Caso Open, la Gdf a caccia dei soldi in Lussemburgo

prev
Articolo Successivo

Casellati brinda alla stampa ma solo se non parla di lei

next