Mentre il presidente russo Vladimir Putin e quello turco Recep Tayyip Erdogan lavorano per spartirsi la Libia, il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio vola a Tripoli, Bengasi e Tobruk per incontrare i principali protagonisti della crisi, a partire dal premier Fayez al Sarraj e Khalifa Haftar, comandante generale dell’esercito nazionale libico. Durante l’incontro con […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese

Articolo Precedente

Rimpatri in aumento: Lamorgese batte Salvini

prev
Articolo Successivo

Morti in mare, il pm chiama i parenti: è la prima volta

next