In piena sindrome di onnipotenza, forse Salvini ha fatto i conti senza l’oste, o, per meglio dire, senza gli chef. Deve essersi convinto di non avere rivali, proprio non c’è partita, e per questo ha fretta di andare alle urne. Ma è davvero così? A guardar bene i competitor non mancherebbero, se solo si decidessero […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

Serve un governo di legislatura

prev
Articolo Successivo

La vignetta di Mora

next