“Se io vado al governo, il governo non è amico della Regione, cioè l’unico che ha rapporti con il governo sulla materia nostra sono io”. L’imprenditore genovese Paolo Arata sembra molto convinto di sé. È il 23 maggio 2018, quando l’ex politico forzista, indagato per corruzione dalle Procure di Palermo e Roma, si trova in […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

Arata due volte al forum di affari Italia-Russia

prev
Articolo Successivo

“Appalti truccati ai soliti noti”: sindaco leghista ai domiciliari

next