“Signori di Kiev, non rompete le palle. Lasciatemi cantare”

Toto Cutugno - L’artista è finito nella lista nera dell’Ucraina dopo Al Bano: “Ho un teatro di 400 mila posti pieno per il 23 marzo. Cosa succede ora?”
“Signori di Kiev, non rompete le palle. Lasciatemi cantare”

Si è svegliato alle quattro del pomeriggio, dopo una notte insonne a caccia di ispirazione. Intanto tutto il mondo lo stava cercando, perché era finito dentro una trama niente male. Toto, dalla Russia con amore. Confessi, Cutugno. È una spia al soldo di Putin? Che notizia di merda! Alcuni deputati ucraini hanno chiesto al capo […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Entra ne Il Fatto Social Club

In offerta per il primo mese a solo 1€

Abbonati ora
© 2009-2019 RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Fatto Quotidiano - Ti preghiamo di usare i bottoni di condivisione, e di non condividere questo articolo via mail o postarlo su internet, il giornalismo indipendente ha un costo, che può essere sostenuto grazie alla collaborazione dei nostri lettori.