Il Tribunale dei minori stava cercando una comunità di recupero per Desirée Mariottini. Ma nelle strutture contattate non ci sarebbero stati posti disponibili. Il “nulla di fatto” sarebbe arrivato pochi giorni prima che la 16enne perdesse la vita nello spazio abbandonato di via dei Lucani a Roma. Un nuovo retroscena che, se confermato, potrebbe aggiungere […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 10,99€ / mese*
*fino al 30 Settembre 2021

Articolo Precedente

La vignetta di Franzaroli

prev
Articolo Successivo

“È contro le donne! ”, 60 piazze contro il ddl Pillon

next