Le vie diritte e le strade tortuose sono l’analogo urbanistico delle rette e delle curve matematiche, così come le piazze e i parchi lo sono dei piani e delle superfici. Sarebbe dunque naturale dedicare almeno alcuni di questi luoghi geometrici delle città ai grandi matematici del Paese, mentre invece sono in genere gli statisti e […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

Povero popolo stritolato tra casta ed élite

prev
Articolo Successivo

“Mamme e bambini mai più in carcere”

next