Avolte uguale, col Tragico tascabile, a uno dei tanti schizzi sfuggiti ai taccuini di Federico Fellini – poliforme, polifonico e plurale – fu, con Insetti senza frontiere, come persona del Dramatis Personae di un Ermanno Cavazzoni o come fantasma di un Eugène Ionesco. Sgamato nell’anagramma “Ugone da Certoit”, scambiato spesso per un cappello o, manco […]

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