Corrompeva i periti che dovevano certificare l’incompatibilità al regime carcerario degli affiliati alla cosca Cacciola di Rosarno. Avvicinava le guardie penitenziarie di Rebibbia che portavano pizzini e messaggi ai boss detenuti. Voleva essere la “regina della penitenziaria” e, da ieri, il carcere lo vede dalla prospettiva peggiore. È finita dietro le sbarre la criminologa Angela […]

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