Ci voleva Lorenzo Tomasin, giurato del Campiello, a ufficializzare l’affondamento della feluca chiamata narrativa italiana. “Sbroccamento” che è diventato una specie di ouverture al prestigioso riconoscimento ospite del Teatro La Fenice. O la lapide su un tempo morto e epocale che pretende il cambiamento, non solo in politica evidentemente. E non lo dice il catastrofista […]

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