Sono le 17.58 del 23 maggio ‘92 quando i sismografi della stazione dell’Istituto Nazionale di Geofisica di Monte Cammarata registrano un sussulto della terra. Non è il terremoto; è l’esplosione di un quintale di tritolo che scava un cratere profondo quasi quattro metri e solleva in aria un intero tratto dell’autostrada Palermo-Punta Raisi, all’altezza di […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese

Articolo Precedente

Giovanni Falcone 25 anni dopo. Scarpinato: “Una verità a brandelli. Interessi politici oscuri tramano ancora”

prev
Articolo Successivo

Maria Falcone gela il Csm: “Giovanni iniziò a morire qui”

next