La legge sul testamento biologico, ovvero sulle Disposizioni anticipate di trattamento (Dat), è finalmente arrivata nell’aula di Montecitorio: i primi voti, anche segreti, certificano la tenuta della “strana maggioranza” pro-Dat. Era dal 2009-2010 che il Parlamento non affrontava la materia: allora fu il caso di Eluana Englaro a spingere le Camere, oggi l’onda emozionale provocata […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 19,99€ per 3 mesi

Articolo Precedente

Com’è finita al congresso

prev
Articolo Successivo

Lenin, Auschwitz, i massoni il ’68 e altre cause di fine vita

next