Quei frutti esotici che hanno nutrito l’arte italiana

Se il bello è parte del disegno di Dio, allora deve essere anche buono. Ma dicono che con la cultura non si mangia
Quei frutti esotici che hanno nutrito l’arte italiana

Quando nel 1590 Arcimboldo dipinse il ritratto di Rodolfo II di Asburgo, tra la frutta e la verdura che componevano il suo volto ci mise pannocchie e zucche provenienti dal nuovo mondo. Non soltanto per sottolineare l’ampiezza nel tempo e nello spazio dell’Impero, ma per illustrare la totalità del possibile contenuta in potenza nella mente […]

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