De Bello Mario

Draghi imbraccia le armi, ma l’aula non risponde: i conti si faranno a giugno

Informativa alle Camere - Nel passaggio in Parlamento, l’ex Bce ribadisce di avere pieno mandato su Kiev (e già si parla di quarto decreto)

Di Luca De Carolis e Wanda Marra Icons/ascolta
20 Maggio 2022

Mario Draghi tira dritto. Nessuna apertura nell’informativa alle Camere sulla crisi ucraina. Il premier ribadisce la linea sulle armi, incurante della richiesta dei Cinque Stelle di un voto parlamentare, e dei distinguo sugli armamenti di un sempre ondivago Matteo Salvini. Così il dibattito che segue il suo intervento è una testimonianza di presenza dei partiti, […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 9,99€ per il primo mese
Dopo 15,99€ / mese

Ti potrebbero interessare

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione