Il Fatto di domani. Draghi il “pacifista” prepara il terzo invio di armi. E l’Europa lo bacchetta sui rubli per il gas

Di FQ Extra
12 Maggio 2022

Ascolta il podcast del Fatto di domani

UCRAINA, SI SCRIVE DRAGHI SI LEGGE BIDEN: NEGOZIATI A PAROLE, INVIO DI ARMI NEI FATTI. Mentre il senato ha approvato l’emendamento al decreto Ucraina con misure per frenare l’aumento dei prezzi dovuto alla guerra, il governo prepara il terzo decreto interministeriale per l’invio di aiuti militari a Kiev, che secondo le indiscrezioni dovrebbe comprendere armi più pesanti analogamente a quanto deciso dagli altri Paesi europei. La mossa smentisce sul piano pratico le parole di Draghi durante la conferenza stampa di Washington, dopo la visita da Biden. Il premier aveva parlato di pace e negoziato, ma le sue restano parole per il momento, e nella pratica si procede a inviare sempre più armi, seguendo la nota linea degli Stati Uniti. A riportare la posizione di Draghi sul fronte bellicista è stato Zelensky, che in un’intervista in onda stasera a Porta a Porta ha parlato di Italia e ha dichiarato: “Draghi ha ragione: l’Ucraina può vincere”. Intanto Salvini evita di rispondre alla proposta avanzata ieri da Giuseppe Conte di fare una mozione per fermare l’invio di altre armi dopo questo decreto: la Lega sembra avere intenzioni pacifiste soprattutto rispetto alla tenuta della maggioranza di governo. E Conte oggi ribadisce: “Dopo un terzo decreto avremo fatto la nostra parte come Italia, ora dobbiamo essere in prima linea sul fronte della soluzione politica”. Sul Fatto di domani daremo conto delle tensioni tra i partiti sulla questione, in attesa dell’informativa del premier alle Camere tra una settimana (giovedì 19).

IL PASSAGGIO A NORD EST DELLA NATO: LA FINLANDIA CORRE, LA SVEZIA SEGUE (FORSE). La domanda di adesione all’Allenaza militare atlantica dovrebbe essere presentata “senza indugio”, si augurano oggi il presidente finlandese Sauli Niinistö e la premier Sanna Marin in una nota scritta. Restano comunque alcuni passaggi politici e la decisione verrà presa domenica. Il segnale però è chiaro, come la portata storica della fine della neutralità militare di Helsinki. L’ha notato anche la Russia, con irritazione. Il ministero degli Esteri fa sapere di ritenere la scelta finlandese una minaccia e dice che Mosca sarà costretta a prendere “contromisure tecnico-militari”, oltre ad accusare la Nato di voler aprire un altro fronte anti-russo. Ora si guarda alla Svezia, visto che la premier di Magdalena Andresson si era unita all’omologa finlandese nell’annuncio di un ingresso nell’Alleanza atlantica, ad aprile. Il parlamento di Stoccolama ne discuterà lunedì. Sul Fatto e su Fq Extra ci siamo occupati dell’espansione a est della Nato con un’analisi di Salvatore Cannavò corredata da un grafico interattivo. L’annuncio di Helsinki è stato già salutato dal presidente del Consiglio europeo Charles Michel e dal premier tedesco Scholz, mentre il segretario dell’Alleanza atlantica Jens Stoltenberg ha garantito che l’adesione sarà rapida e la Gran Bretagna, con Boris Johnson, continua a premere. La procedura richiederà comunque diversi mesi. Sul Fatto di domani parleremo del significato di questa svolta con un’intervista alla diplomatica Elena Basile, ambasciatrice in Belgio dal 2017 al 2021.

ONU: IN UCRAINA UCCISI 100 BAMBINI IN 10 GIORNI. Un’altra nave russa colpita vicino l’Isola dei serpenti, la quattordicesima messa fuori combattimento – secondo gli ucraini – dall’inizio del conflitto. Dall’altro lato del fronte, i russi annunciano che le bombe ucraine ieri avrebbero ucciso un civile nel villaggio di Solokhi, a dieci chilometri dalla frontiera. Tra la propaganda e la verità arriva il macabro conto dell’Onu: 100 bambini uccisi solo in questa prima metà di maggio. Le Nazioni Unite puntano il dito anche contro “le atrocità attribuite alle forze russe in Ucraina”: il consiglio per i diritti umani ha votato a larga maggioranza a favore dell’apertura di un’inchiesta. L’Alto Commissario per i diritti umani ha denunciato il ritrovamento di “oltre mille corpi a nord di Kiev”. È ancora in stallo, invece, il futuro dei militari del battaglione Azov asserragliati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol. La commissaria per i Diritti umani del Parlamento ucraino Denisova su Facebook afferma che “almeno tremila ucraini sono detenuti in condizioni disumane nell’ex colonia penale di Olenivka, nel Donetsk. Peccato che i residenti locali non potranno leggerlo preché, proprio a Donetsk, i russi hanno bloccato l’accesso ai social network.

GAS: MOSCA METTE MANO AI RUBINETTI. L’UE CORREGGE DRAGHI. Il colosso energetico russo Gazprom ha annunciato che smetterà rifornire uno dei gasdotti che porta metano alla Polonia. Anche la Germania dice che le erogazioni sono diminuite e si paventa uno stop alla Finlandia (per la questione Nato di cui sopra). È la risposta russa alle sanzioni occidentali. Non c’entra dunque la questione del pagamento in rubli, che però è costata a Draghi, oggi, una polemica con l’Europa. Reagendo alle parole del premier italiano sulla “zona grigia” aperta dal meccanismo del doppio conto bancario per il pagamento dell’energia (in euro e rubli), che a detta di Draghi gli Stati europei starebbero già usando, il portavoce della Commissione Ue ha detto: “La nostra posizione sul decreto russo sui pagamenti in rubli rimane la stessa. La Banca centrale russa è soggetta a sanzioni e quindi utilizzare il metodo del pagamento in rubli, come è stato più volte affermato, sarebbe una violazione delle sanzioni”. Draghi aveva anche parlato di mancanza di pronunciamenti ufficiali su cosa significhi violare le sanzioni. I prezzi dei combustibili volano sui listini, ma, secondo anticipazioni di stampa, l’Ue è orientata ad attivare il tetto al prezzo del gas solo in caso di una interruzione improvvisa delle forniture russe. A quel punto si renderebbe necessario un razionamento. Sul Fatto di domani vedremo a cosa andiamo incontro. Intanto, la Commissione europea ha elaborato un piano per facilitare le esportazioni di cereali dall’Ucraina.


LE ALTRE NOTIZIE CHE TROVERETE

Covid, con meno tamponi, morti e casi diminuiscono. Nelle ultime 24 ore i nuovi casi registrati sono 39.300 circa e 130 le vittime. Calano i ricoverati. La Fondazione Gimbe rileva una diminuzione di contagi e decessi, ma anche dei tamponi.

Molestie all’adunata degli Alpini, il presidente ora si scusa. Le segnalazioni di molestie sono circa 500, e il presidente delle penne nere ha chiesto scusa, dopo aver nicchiato per giorni.

Reporter di Al-Jazeera uccisa, niente indagine congiunta. L’Autorità nazionale palestinese ha respinto la richiesta di Israele di un’indagine congiunta sull’uccisione della giornalista Shireen Abu Akleh e ha detto che svolgerà un’inchiesta indipendente.

Top gun anche due volte. Il sequel dell’iconico film con Tom Cruise diretto da Jospeh Kosinski e prodotto da Jerry Bruckheimer arriva in sala il 25 maggio, ma sembra aver già conquistato il pubblico.


Scopri le nostre newsletter. Clicca qui
Scrivici a: newsletter@ilfattoquotidiano.it

I commenti a questo articolo sono attualmente chiusi.