Birmania: esecuzioni, sequestri, espropri, ma i militari ora fanno meno paura
Dieci mesi dopo il golpe, più di mille morti. San Suu Kyi, la leader della “Lega per la democrazia”, resta in galera: i suoi sostenitori organizzano la resistenza
Case e proprietà degli oppositori confiscate, parenti arrestati e tenuti in ostaggio, villaggi bombardati, 220mila profughi interni, sempre più alla fame: la repressione della Giunta militare di Myanmar contro la resistenza civile e quella armata sta subendo in questi giorni, in queste ore, un’accelerazione, se possibile, ancora più violenta e pericolosa. Mentre la deposta leader […]
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