“Se chiudo gli occhi rivedo la scena”. 30 settembre 2001, un signore non giovanissimo corre minaccioso sotto la curva degli avversari, brandendo i pugni. “Ero allo stadio con mio padre, ci guardammo increduli. Ma fieri. Il nostro Brescia aveva pareggiato il derby con l’Atalanta. Tre gol di Baggio. E Mazzone che sfida in quel modo […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese per il primo anno

Articolo Precedente

“Di notte sogno Augusto: noi, più longevi degli Stones”

prev
Articolo Successivo

Il “caso D’Alema” divide i socialisti in Portogallo

next