“Ci auguriamo che il nuovo ministero per la Transizione ecologica, che finora non ha dato l’impressione di aver scelto una rottura con il paradigma tecnocratico dominante, né con l’apparente neutralità degli interessi economici e produttivi in campo – basti guardare alle acrobazie ‘verdi’ su industria militare, gas e petrolio – voglia cercare quella strada di […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese per il primo anno

Articolo Precedente

I fondi arruolano Perez per fare la guerra a Cdp su Autostrade

prev
Articolo Successivo

“Appalti rapidi, ma resta il codice”

next