Con un vantaggio elettorale ancora ampio ma che si va assottigliando, le polemiche sulla gestione della sicurezza dopo l’attentato terroristico di London Bridge e le accuse di codardia per il suo rifiuto di apparire nei confronti elettorali più rischiosi, l’ultima cosa di cui Boris Johnson aveva bisogno è l’arrivo a Londra di Donald Trump, atterrato […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

Sarko, i soldi libici e il conto alle Bahamas

prev
Articolo Successivo

Io, una Divina fragile

next