Ogni tanto prendo il 446, l’autobus che mi porta a lezione di danza, sempre pieno di gente accalcata, oggi anche accaldata con conseguente fluttuare di odori. Sono una sceneggiatrice del mezzo pubblico, osservo persone, ne decifro i pensieri e gli umori anche se stanno in silenzio, oppure gli assegno delle battute se conversano tra loro. […]

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