Sul Fatto Quotidiano ho espresso più volte la mia opinione sul Maggio Musicale Fiorentino e la sua gestione. Dal momento che ieri l’amico Tomaso Montanari la commenta, vorrei ripetere la mia valutazione dei fatti. Il soprintendente Cristiano Chiarot era alla Fenice da anni ove aveva accumulato un ingente debito di bilancio e, peraltro, acquistato azioni […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

Pd-M5S, matrimonio sul parabrezza

prev
Articolo Successivo

L’impegno civile di Camilleri per l’ambiente

next