Era il ragazzino del primo banco. “Ma non un secchione”, precisa lui. “Andavo così così in quasi tutte le materie, ero geneticamente negato per la matematica. L’unico voto alto che volevo prendere era quello in condotta. Me ne stavo buono e i professori si impietosivano: è uno sfigato, aiutiamolo. Mi regalavano sufficienze”. Filippo si è […]

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