Armando Siri, senatore e sottosegretario al ministero delle Infrastrutture, era “costantemente impegnato – attraverso la sua azione diretta nella qualità di alto rappresentante del governo e ascoltato membro della maggioranza parlamentare – nel promuovere provvedimenti regolamentari o legislativi che contengano norme ad hoc” che favorissero gli interessi economici dell’imprenditore genovese Paolo Arata, “ampliando” a suo […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

La Cattiveria 1904

prev
Articolo Successivo

Di Maio manda in Procura le “prove” contro il collega

next