Lino Banfi, comico per famiglie, umorista dei nostri pomeriggi in ciabatta, è andato trasformandosi, per via della galoppante esigenza di dare un quoziente scenico al governo del cambiamento, nella cifra, nel rating politico dell’esecutivo gialloverde. Dunque la deduzione piuttosto sprezzante: comico da avanspettacolo per un governo da avanspettacolo. La scelta di Luigi Di Maio di […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

Clima, guerre e cemento: 54 siti Unesco in pericolo

prev
Articolo Successivo

Dai gilet gialli al foie gras: i Cinque Stelle a tavola coi francesi

next