“Palazzo di Giustizia”. Sono arrivati a centinaia ieri davanti al Tribunale di Genova per l’incidente probatorio dell’inchiesta sul ponte. Una folla richiamata forse da quella parola, ‘giustizia’, scritta a caratteri dorati sul portone. Il verdetto è lontano, ma parenti, amici, semplici cittadini sono venuti lo stesso. Mancava il ministero delle Infrastrutture che non si è […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

L’altra contestazione: “Il traffico andava fermato”

prev
Articolo Successivo

Niente accordo sul deficit: “Così non votiamo il Def”

next