Questo giornale da sempre sostiene che una seria riforma della prescrizione non può prescindere dalla considerazione che tale istituto – che non ha nulla a che vedere con il principio costituzionale della “ragionevole durata dei processi”, che esprime un diverso valore giuridico – costituisce una ipotesi di rinunzia dello Stato ad esercitare la pretesa punitiva […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese

Articolo Precedente

Mail box

prev
Articolo Successivo

Regione Lombardia, l’avvocata e le ‘ovvietà culturali’ dell’antimafia

next