Classici, quello che gli scrittori (giovani) non leggono

Confessioni - “Dostoevskji? Mai capito”. “Forse un giorno la Bibbia”. “Per Proust non ho tempo”. “La Woolf mi è servita per rimorchiare una donna”

Di Francesco Musolino
19 Agosto 2017

Alzi la mano chi non ha mai mentito. Si faccia avanti chi non ha mai millantato di aver letto l’Ulisse di James Joyce, spergiurando di rileggere ogni estate Proust. Bugie bianche o ego ipertrofico, la tendenza a fingere di aver letto i classici ha subìto una netta impennata in epoca social network, inserendo citazioni ad […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 9,99€ per il primo mese
Dopo 15,99€ / mese

Ti potrebbero interessare

I commenti a questo articolo sono attualmente chiusi.