Ricerca - Vite di donne “pericolose”

Memorie delle puttane perseguitate dal Ventennio

12 Luglio 2017

La resistenza antifascista è femmina. Sono oltre 5000 mila le donne iscritte nelle carte del Casellario Politico Centrale, anagrafe delle persone considerate pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica durante il ventennio. Tra loro molte prostitute. Perseguitate, confinate o rinchiuse in cliniche psichiatriche perché “ebeti e pericolose”. Lo dimostra Puttane antifasciste nelle carte di polizia, […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese

Ti potrebbero interessare

I commenti a questo articolo sono attualmente chiusi.