Dottor Di Matteo, per due volte bocciato e relegato all’undicesimo posto in graduatoria. Adesso promosso alla Direzione nazionale antimafia con gli onori e i riconoscimenti dovuti. Se gli elementi di valutazione a disposizione del Csm erano gli stessi, che cosa è cambiato, secondo lei? Prescindendo dal valore dei colleghi prescelti nel concorso precedente, credo che […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

Confindustria e Senato, due facce della stessa indecente medaglia

prev
Articolo Successivo

Il piano Alitalia decolla male: ci costerà un altro miliardo

next