Una volta Shimon Peres mi sparlò di un vecchio rabbino ultraortodosso che guidava un partitino e disponeva di una manciata di voti alla Knesset, utili per consolidare la traballante coalizione di governo che Peres cercava di mettere in piedi. Una situazione assai tipica della turbolenta democrazia israeliana. Shimon era molto rispettato all’estero, ma irrilevante in […]

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