Un “numero piccolissimo”: due parole, due giorni fa, pronunciate dalla ministra dell’Istruzione Stefania Giannini. Parlava dei ricorsi presentati per il Concorsone della scuola pubblica, smentiva l’esistenza di qualsiasi ondata di protesta, insisteva sulla regolarità di una delle selezioni più grandi mai realizzate nelle scuola. Ma, come sempre, esiste più di una verità. Ieri, il Consiglio […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

Il Fatto siete voi: è arrivato il momento di partecipare

prev
Articolo Successivo

La festa del web è l’ennesimo annuncio

next