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Sandra Rizza Sandra Rizza

Sandra Rizza

Giornalista giudiziaria

Sandra Rizza, sono giornalista giudiziaria e ho scritto alcuni saggi sul rapporto tra  mafia e politica. Gli ultimi: ”L’Agenda Rossa” (2007), ”Profondo nero” (2008), e ”L’Agenda nera della Seconda Repubblica” (2010), tutti pubblicati da Chiarelettere.

Sono cresciuta professionalmente al giornale ”L’Ora” di Palermo, negli anni Ottanta, durante la guerra di mafia che porto’ i corleonesi di Toto’ Riina al vertice di Cosa nostra. Dopo la

chiusura de ”L’Ora”, ho seguito le cronache dello stragismo per il settimanale ”Panorama” di cui sono stata corrispondente dalla Sicilia. Dal 2001 al 2008 ho fatto il redattore giudiziario all’Ansa di Palermo. Ho collaborato saltuariamente per ”il manifesto”, ”la Stampa”, ”Micromega”. Attualmente scrivo su ”il Fatto Quotidiano” da Palermo.

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Ciccolo nella guerra tra il Quirinale e i pm di Palermo sulla Trattativa

Chiacchierando al telefono con Nicola Mancino, il 5 aprile 2012, il consigliere giuridico del Quirinale Loris D’Ambrosio lo disse chiaro e tondo: “Ho parlato con Ciccolo e con Ciani, e loro hanno voluto una lettera così per sentirsi più forti”. Il riferimento è alla lettera di lamentazioni che lo stesso Mancino, coinvolto nell’inchiesta sulla Trattativa, […]
Cronaca - 22 aprile 2017

“Il depistaggio su via D’Amelio poteva farlo solo la polizia”

Salvatore Borsellino, la Corte d’assise di Caltanissetta ha stabilito per la prima volta che Vincenzo Scarantino fu “indotto” a mentire, rilanciando la pista del depistaggio istituzionale. È soddisfatto della sentenza del processo quater? Sì, sono soddisfatto. Da questo processo mi aspettavo chiarezza su due punti fondamentali: la matrice istituzionale del depistaggio e la sparizione dell’agenda […]
Cronaca - 21 aprile 2017

Borsellino, prescritto il falso pentito: “Scarantino costretto a mentire”

Se mentì per sviare le indagini su via D’Amelio, Vincenzo Scarantino lo fece perché “indotto” a recitare il ruolo di pentito e pertanto nei suoi confronti “non si deve procedere”. Ma da chi fu manipolato? E perché? La Corte d’assise di Caltanissetta presieduta da Antonio Balsamo chiude il processo Borsellino quater con una sentenza che […]
Cronaca - 20 aprile 2017

Depistaggi su via D’Amelio. L’accusa attacca la parte civile: “Scarantino è il vero colpevole”

È la vigilia della sentenza e l’ultima udienza del Borsellino quater, il processo sul depistaggio di via D’Amelio, si trasforma in un polemico botta e risposta tra la procura di Caltanissetta e l’avvocato di parte civile Fabio Repici, che assiste Salvatore Borsellino, fratello del giudice ucciso. Ignorando le conclusioni dei difensori dei mafiosi accusati della […]
Cronaca - 19 aprile 2017

Un intruso nell’ufficio della pm delle stragi

Raid notturno negli uffici della Procura di Caltanissetta che indaga sulle stragi del ’92, ma anche sullo scandalo dei beni confiscati e su Antonello Montante, l’ex capo di Confindustria Sicilia sotto inchiesta per concorso in associazione mafiosa. Approfittando delle vacanze di Pasqua, un ignoto visitatore è entrato nella stanza del procuratore aggiunto Lia Sava (in […]
Italia - 19 aprile 2017

Mattarella e quelle firme false del 2001

Firme false a sostegno delle liste elettorali? In Italia nulla di nuovo: oggi lo scandalo coinvolge i grillini di Palermo, 16 anni fa sfiorò l’attuale capo dello Stato, Sergio Mattarella, candidato dalla Margherita in Trentino Alto Adige e del tutto inconsapevole dei “pasticci” commessi dai colleghi di partito per il suo trasloco elettorale dalla Sicilia […]
Cronaca - 8 aprile 2017

Trattativa, in aula Salvo Andò: “Borsellino era minacciato, glielo dissi e ne fu impressionato”

Di quella minaccia di morte che lui stesso per primo rivelò a Paolo Borsellino, incontrandolo a Fiumicino a fine giugno 1992, l’ex ministro della Difesa Salvo Andò parlò personalmente con l’allora capo dello Stato Oscar Luigi Scalfaro nel corso di un incontro avvenuto “probabilmente prima della strage di via D’Amelio”, alla presenza del capo della […]
Italia - 23 marzo 2017

Il procuratore Lo Voi contro Di Matteo: vuole ritardare il trasferimento a Roma

Appena promosso alla Dna, il pm Nino Di Matteo è pronto a lasciare Palermo, ma il procuratore Francesco Lo Voi gli riserva una doppia sorpresa: prima lo bacchetta in una email inviata a tutti i sostituti, poi chiede al Ministero della Giustizia di trattenerlo nell’ufficio siciliano per il massimo periodo consentito. Se l’istanza di “posticipato […]
Cronaca - 19 marzo 2017

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La trasferta a Marsiglia per curare il boss Bernardo Provenzano? “Mere supposizioni”. Il movente del patto tra Cosa nostra e lo Stato? “Ipotesi fantasiose”. Se a Roma la Direzione distrettuale antimafia di Giuseppe Pignatone ha aperto un nuovo fascicolo ipotizzando che dietro il mistero dell’uccisione di Attilio Manca ci sia una feroce esecuzione mafiosa, a […]
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“Mattarella sr. uomo d’onore”. Caruso condannato per il libro

Per il suo libro Da cosa nasce cosa” era stato citato dal capo dello Stato che, con i nipoti Bernardo jr e Maria, gli aveva chiesto un risarcimento di 250 mila euro per aver “infangato la figura di Mattarella padre” e per aver descritto “in maniera grossolana” i rapporti politici del fratello Piersanti. Ieri il […]

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