“Voleva pagare il perito di Gela per aiutare ‘mamma’ Eni”

Imprenditore imputato di intralcio alla giustizia nell’inchiesta sulla raffineria siciliana
“Voleva pagare il perito di Gela per aiutare ‘mamma’ Eni”

Vista dal cielo, la raffineria di Gela (Caltanissetta) appare come una macchina di ferro gigantesca. L’orizzonte è rotto dai camini, dal fumo grigio, dalle fiamme. Su questo pezzo di Sicilia pesano anni di inchieste, migliaia di pagine di atti, testimoni, periti, confluiti in un processo contro l’Eni portato avanti fino a pochi mesi fa da […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Entra ne Il Fatto Social Club

In offerta per il primo mese a solo 1€

Abbonati ora
© 2009-2018 RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Fatto Quotidiano - Ti preghiamo di usare i bottoni di condivisione, e di non condividere questo articolo via mail o postarlo su internet, il giornalismo indipendente ha un costo, che può essere sostenuto grazie alla collaborazione dei nostri lettori.