Marò, due o tre cose da non dimenticare

Tutto bene quel che finisce bene. Ma per quanto rallegrati, non dovremmo dimenticare che la liberazione del fuciliere Salvatore Girone chiude una partita che molti tra i nostri hanno fatto il possibile per perdere. Parliamo di tutti coloro, politici o giornalisti, che in questi quattro anni hanno gridato che la patria era stata vilipesa e […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€

Entra ne Il Fatto Social Club

In offerta per il primo mese a solo 1€

Abbonati ora
© 2009-2018 RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Fatto Quotidiano - Ti preghiamo di usare i bottoni di condivisione, e di non condividere questo articolo via mail o postarlo su internet, il giornalismo indipendente ha un costo, che può essere sostenuto grazie alla collaborazione dei nostri lettori.