L’ultimo De Sica e la sua gioventù di impuniti

L’opera prima di un figlio e nipote d’arte: buone le intenzioni, peccato la sceneggiatura
L’ultimo De Sica e la sua gioventù di impuniti

Non succede a tutti di fare un’audizione al ministero davanti a una gigantografia del nonno abbracciato a Gina Lollobrigida. Né di essere doppio figlio d’arte, padre compositore, madre produttrice, e dunque sentirsi dire: “Il film fallo con tua mamma!”. Invece no, l’opera prima di Andrea De Sica, nipote di Vittorio, figlio del compianto Manuel e […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€

Entra ne Il Fatto Social Club

In offerta per il primo mese a solo 1€

Abbonati ora
© 2009-2018 RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Fatto Quotidiano - Ti preghiamo di usare i bottoni di condivisione, e di non condividere questo articolo via mail o postarlo su internet, il giornalismo indipendente ha un costo, che può essere sostenuto grazie alla collaborazione dei nostri lettori.