Poco dopo le dimissioni di Matteo Renzi, la prima interpretazione della stampa internazionale è che in Italia abbia vinto la corrente populista e antieuropeista. La Bbc, dopo aver riportato il tweet esultante del capo della Lega Matteo Salvini, cita un altro leader dell’estrema destra europea, Marine Le Pen: “Gli italiani hanno detto no all’Ue e Renzi. Dobbiamo ascoltare questa terza liberazione delle nazioni”, riferendosi probabilmente alla Brexit in Gran Bretagna e alla vittoria di Trump negli Stati Uniti, di cui ancora lei era stata la prima a rallegrarsi via Tweet. Lo spagnolo El Pais in un articolo di opinione, oltre a sottolineare che la campagna per il no apparteneva ai movimenti di destra, sottolineava anche l’adesione di una parte della stessa sinistra dello schieramento di destra, “persone che non saprebbero mettersi d’accordo neanche per organizzare una merenda insieme”. L’Indipendent aveva parlato di un “referendum critico” che potrebbe destabilizzare l’Europa: ”Il voto – si leggeva – è sotto osservazione in tutto il mondo per i segni del crescente sentimento anti-establishment dopo l’aumento del supporto ai partiti populisti che ha scosso l’America e il Regno Unito durante il 2016”.