La sindrome del cinguettio fake e il (finto) consenso su Twitter

Una società analizza i reali follower dei big
La sindrome del cinguettio fake e il (finto) consenso su Twitter

Ah com’è social Tizio! Quanti follower ha! Seguitissimo!”. La reputazione di un personaggio oggi si misura anche (soprattutto?) sui social, cioè in termini di “amici” o “follower” su Facebook e Twitter. Vale per le star della musica, cinema, sport, ma anche della politica, tv, giornalismo, per i quali il riscontro social è vieppiù interessante, visto […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€

Entra ne Il Fatto Social Club

In offerta per il primo mese a solo 1€

Abbonati ora
© 2009-2018 RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Fatto Quotidiano - Ti preghiamo di usare i bottoni di condivisione, e di non condividere questo articolo via mail o postarlo su internet, il giornalismo indipendente ha un costo, che può essere sostenuto grazie alla collaborazione dei nostri lettori.