Il super musulmano uccide per narcisismo, non per fede

Secondo psicanalista tunisino Benslama, il vero movevente dei martiri del Jihad è una ricerca di senso generata dalla cosiddetta “morte di Dio”. La scoperta di un’identità e di un destino personali. L’antidoto è la democrazia
Il super musulmano uccide per narcisismo, non per fede

In un contesto mediatico dominato dalla minaccia del terrorismo, il dibattito pubblico accarezza, a cadenza regolare, un interrogativo: il radicalismo islamista rappresenta la degenerazione di un certo modo di intendere la religione o si tratta di un fenomeno che non ha nulla a che vedere con l’Islam, inteso come complesso teologico? È una domanda a […]

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