Genova una ferita aperta: “Serve il reato di tortura”

In piazza Alimonda 15 anni dopo. Ma il sottosegretario Migliore rinvia a fine anno

Io le torture delle forze dell’ordine italiane le ho sperimentate sulla mia pelle”, Mark Covell si passa le mani sul torace. Dove ci sono quel polmone che era stato bucato davanti alla scuola Diaz, quelle costole andate in frantumi. Oggi, a 48 anni, sembra un’altra persona rispetto al giornalista che arrivò a Genova nel 2001. […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€

Entra ne Il Fatto Social Club

In offerta per il primo mese a solo 1€

Abbonati ora
© 2009-2018 RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Fatto Quotidiano - Ti preghiamo di usare i bottoni di condivisione, e di non condividere questo articolo via mail o postarlo su internet, il giornalismo indipendente ha un costo, che può essere sostenuto grazie alla collaborazione dei nostri lettori.