Eni, il depistaggio sulle inchieste e il renziano Bacci

Petrolio - Tre indagati a Milano per il finto “complotto” contro Descalzi che voleva indebolire l’inchiesta sulle tangenti in Nigeria
Eni, il depistaggio sulle inchieste e il renziano Bacci

Personaggi legati all’Eni hanno ordito un “depistaggio” per indebolire l’inchiesta milanese sull’Eni. Parliamo dell’inchiesta sull’ad Claudio Descalzi, il suo predecessore Paolo Scaroni, entrambi accusati di corruzione internazionale per l’acquisizione del giacimento nigeriano Opl 245. È un’accusa gravissima. La pm Laura Pedio ipotizza che il “depistaggio” puntasse anche a screditare i consiglieri indipendenti della società petrolifera […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Entra ne Il Fatto Social Club

In offerta per il primo mese a solo 1€

Abbonati ora
© 2009-2018 RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Fatto Quotidiano - Ti preghiamo di usare i bottoni di condivisione, e di non condividere questo articolo via mail o postarlo su internet, il giornalismo indipendente ha un costo, che può essere sostenuto grazie alla collaborazione dei nostri lettori.