1923, quando Piero Gobetti scelse l’intransigenza

Nel secondo volume del “Carteggio” i dubbi, le richieste di consigli e le decisioni del giovanissimo intellettuale alle prese con la formazione antifascista
1923, quando Piero Gobetti scelse l’intransigenza

Piero Gobetti, il “prodigioso giovinetto”, per riprendere l’etichetta coniata da Bobbio, non finisce di sorprendere. Oggetto di un culto laico, da parte di una schiera non numerosissima, ma assai attiva di seguaci, la memoria di questo intellettuale militante, morto a 25 anni non compiuti nell’esilio parigino, viene tenuta viva attraverso una incessante serie di iniziative, […]

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