L’inchiesta

La Philip Morris inganna i clienti sulla nicotina presente nelle iQos

Tabacco riscaldato - Per la multinazionale ogni stick ne contiene 0,5 mg. In realtà è 8 volte superiore. Dati sbagliati riportati da siti, chat e commessi

Di Matthew Chapman e Laura Margottini*
29 Agosto 2022

Philip Morris International sta fornendo un’informazione ingannevole rispetto a quanta dipendenza possano creare le sue iQos. Vale a dire il dispositivo elettronico che riscalda uno stick di tabacco (chiamato Heet stick) senza bruciarlo e che, secondo i produttori, sarebbe meno dannoso delle sigarette. Ma un’inchiesta del Bureau of Investigative Journalism (Tbij) e del Fatto Quotidiano […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 11,99€ per il primo mese
Dopo 15,99€ / mese

Ti potrebbero interessare

I commenti a questo articolo sono attualmente chiusi.