Il Fatto di domani. Dai ceramisti alla Formula Uno, è la manovra delle mance. Omicron corre, ma all’Italia mancano i dati

Di FQ EXTRA
21 Dicembre 2021

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COVID, OMICRON CORRE IN TUTTA EUROPA, MA L’ITALIA È IN RITARDO SUI DATI. Dagli Stati Uniti all’Europa, gli allarmi sulla variante Omicron si moltiplicano. Quasi tutti i Paesi del Vecchio continente ormai hanno introdotto nuove restrizioni o stanno pensando di farlo (si va dall’annullamento dei festeggiamenti di Capodanno al coprifuoco). Mentre la Gran Bretagna segna ancora 90 mila contagi e 176 morti, le autorità sanitarie della Danimarca annunciano che la variante ormai è dominante nel Paese, come fanno anche, dall’altra parte dell’Atlantico, gli Stati Uniti, dove oggi si è registrato il primo morto da Omicron. Anche l’Ema conferma i suoi timori. Tutto questo mentre in Italia mancano ancora dati certi sulla diffusione della variante, perché il nostro sistema di sequenziamento dei tamponi va a rilento. Il premier Draghi ieri ha detto che è proprio da questa informazione che dipenderanno le decisioni sul rafforzamento delle restrizioni per Natale e Capodanno (oggi si mette in dubbio che la zona arancione possa scattare prima di gennaio). Forse i risultati saranno comunicati domani, forse giovedì. Come vedremo sul giornale di domani, anche al livello di tracciamento dei casi il nostro Paese si presenta molto più impreparato che i nostri vicini europei, a causa di criticità ormai ben note della nostra sanità territoriale che, in due anni di pandemia, non sono state risolte. Intanto, oggi il bollettino è da record: i nuovi positivi nelle ultime 24 ore sono più di 30.700 , e i morti 153.

DAI CERAMISTI ALLA FORMULA UNO, LA MANOVRA DELLE MANCE. Dopo oltre un mese di stallo, la manovra di bilancio è approdata oggi pomeriggio al Senato, dopo una nottata difficile in Commissione, dove fino a notte fonda si sono fatti e disfatti emendamenti e norme. L’ok al testo dovrebbe arrivare tra il 23 e il 24 (e poi la legge passerebbe alla Camera dopo Natale, il 28 dicembre), con un ritardo che ha pochi precedenti nella storia del Parlamento italiano, come abbiamo raccontato sul Fatto di oggi. Ci sono dentro molti emendamenti annunciati, dal superbonus alle misure per calmierare i rincari delle bollette, dalla norma sulle delocalizzazioni al taglio di Irpef e Irap e il prolungamento delle cartelle esattoriali. Ma accanto alle misure più importanti, si trova anche una pioggia di leggi leggine e leggiucole che distribuiscono soldi senza criteri d’urgenza apprezzabili. Un diluvio di micro-norme, frutto dell’opera di singoli che evidentemente hanno voluto favorire i propri gruppi di interesse o bacini elettorali. Sgravi fiscali per i ceramisti e gli artigiani del vetro di Murano (rivendicato dal senatore leghista Molteni), soldi per il Gran premio di Monza o per la promozione dell’italiano all’estero. Un diluvio di denaro, disperso in rivoli, che racconteremo sul Fatto di domani.

QUIRINALE: B. SI METTE AL PALLOTTOLIERE. La notizia dell’incontro tra Giorgia Meloni e Letizia Moratti, a Roma qualche giorno fa, continua ad agitare le acque del centrodestra, che sul tema dell’elezione del capo dello Stato si mostra più diviso che mai. I retroscena raccontano che la leader di Fratelli d’Italia volesse sondare l’attuale vicepresidente della Lombardia come possibile candidata reale al Colle, dando quindi per archiviata l’ipotesi di sostenere Berlusconi. Meloni, peraltro, oggi ha avuto un’altra occasione di incontro con il segretario del Pd Enrico Letta, a una presentazione di un libro, e questo potrebbe essere un ulteriore segnale della volontà di FdI di trovare una soluzione comune con il Pd per un nome di garanzia per il Colle. Berlusconi, che da settimane coltiva il sogno del Quirinale, pare non l’abbia presa bene. Oggi sul Fatto abbiamo raccontato che il leader di Forza Italia punta a farsi eleggere delegato regionale (della Lombardia, probabilmente) per poter presidiare di persona alle tornate di votazioni in Parlamento. Ma sul giornale di domani vedremo che a complicare la sua corsa ci sono nuovi equilibri, e il Caimano non intende demordere. La petizione popolare per fermare l’ascesa di Berlusconi al Quirinale ha superato 180 mila firme. Ieri su FQ Extra abbiamo pubblicato un video-riassunto della carriera tutt’altro che onorevole di Silvio Berlusconi, per non dimenticare.

“INFORMARE È UN DOVERE”: LA CASSAZIONE SI PRONUNCIA SULLA PRESUNZIONE D’INNOCENZA. “Informare l’opinione pubblica non è una scelta del magistrato ma è un preciso dovere d’ufficio come più volte affermato anche dalle fonti europee”. Con queste parole la procura generale della Corte di Cassazione, guidata da Giovanni Salvi, commenta in un comunicato diffuso oggi la legge sulla presunzione di innocenza voluta dalla ministra Marta Cartabia. Legge che, come abbiamo raccontato, limita anche fortemente la possibilità per i giornalisti di fare informazione riguardo alle inchieste in corso, e infatti (con un discreto ritardo rispetto agli eventi) ieri l’Ordine dei giornalisti ha definito “a rischio censura”. “L’informazione deve essere tempestiva completa e tale da fornire all’opinione pubblica in maniera aperta e trasparente tutto ciò che è proporzionato alla rilevanza della notizia”, dice oggi la procura di Cassazione. Sul giornale di domani leggeremo i dettagli della valutazione.


LE ALTRE NOTIZIE CHE TROVERETE

L’ennesimo dietrofront di Calenda. Il leader di Azione si è dimesso anche da consigliere comunale a Roma: non ha tempo, la giustificazione ufficiale. Ovviamente la colpa è degli altri che non arrivano in orario.

Gli Usa e le droghe. Non solo il Fentanyl, l’uso massiccio di droghe negli Stati Uniti riguarda anche la polizia.

Etiopia, i droni di governo. L’esercito nazionale è riuscito a far ritirare i ribelli del Tigray grazie all’aiuto di droni militari comprati da Turchia ed Emirati Arabi.

Consigli per strenne letterarie. La nostra selezione di letture per passare le festività.


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