Colpisce e addolora la colpevole passività del popolo italiano dinanzi all’intollerabile attacco liberticida e antidemocratico sferrato da Giuseppe Conte con l’estensione dello stato d’emergenza, anti Covid-19, addirittura fino al 15 ottobre (imposto con l’arrogante voto della maggioranza sulle macerie morali del Parlamento). Mentre l’autoproclamato premier faceva strame della Costituzione e dei valori fondamentali di libertà […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese

Articolo Precedente

Stato d’emergenza: perché non è dittatura

prev
Articolo Successivo

La donna della Onlus: “Il cognato di Fontana voleva vendere a me”

next