Nel 2016, Giulio Regeni viene rapito e torturato a morte. In quello stesso anno, guarda caso, l’Oxford English Dictionary elesse post-truth a parola dell’anno. Sarà una coincidenza, ma da allora il caso Regeni e oggi il caso Zaky, sono imprigionati come Hansel e Gretel nella casa di marzapane della strega Alsisia. Unica traccia utile le […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese

Articolo Precedente

Spazzacorrotti, la consulta sbaglia

prev
Articolo Successivo

La vignetta di Franzaroli

next