Da quando Salvini ha degradato sul campo il povero Savoini a semisconosciuto-millantatore-imbucato, non fanno che uscire fotografie e selfie dei due amorevolmente avvinghiati in tavoli di lavoro o di banchetto italo-russi, visite ufficiali e ufficiose, convegni, conferenze, simposi, pranzi, cene, colazioni, merende, gite fuori porta sulla piazza Rossa di Mosca, a Parigi, a Londra, in […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

martedì 16 luglio 2019

prev
Articolo Successivo

La vignetta di Vauro

next