“Meno sbirri più lavoro”. “Don Ciotti è sbirro. Siete tutti sbirri”. Potrebbe essere questione di ore. La caccia al writer della ’ndrangheta sembra destinata a finire presto. Pare ci sia almeno il filmato del soggetto che ha imbrattato i muri di Locri la notte dopo la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

Casa a Montecarlo: “Fini chiese aiuto al signore delle slot”

prev
Articolo Successivo

Macron, l’outsider che ora fa paura a tutti i candidati

next